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Turismo, Storia, Informazioni: Cagliari, Sardegna

Fu fondata dai Fenici (Karalis) poi, nel 338 a.c. conquistata dai romani diventò “Oppidum Civium Romanorum” e fu detta “nutrice di Roma” per la quantità di frumento che produceva.

Vi si trovano ruderi di epoca punica e romana (anfiteatro), il Duomo, la Basilica di San Saturnino paleocristiana, il Santuario di Santa Maria di Bonaria, Torri d’epoca pisana, cinte murarie, l’imponente Museo Nazionale Archeologico.

Fu la prima sede episcopale dell’isola. I primi documenti del Giudicato sono datati al 1066 con il Giudice Orzocco che concede sei chiese al monastero di Montecassino.

I Pisani, nel 1217, ebbero in concessione dalla giudicessa Benedetta il “castrum Kàralis” che fortificarono. L’autonomia del giudicato cesserà nel 1258 con i pisani che l’assegnano alle tre famiglie dei Capraia, Visconti,Donoratico.

Nel 1326, nel Castello di Cagliari, entrano le truppe Aragonesi, quindi la città resiste agli attacchi delle truppe di Ugone d’Arborea (1376) e di Araldo Alagon, un secolo dopo.

Gli Aragonesi sviluppano notevolmente il porto dandogli grande sviluppo, da qui parti la spedizione (1535) di Carlo V contro Tunisi e nel 1570 vi sostò la flotta cristiana che combatterà a Lèpanto.

Nel 1720 la città (e tutta l’isola) diventa possesso dei Piemontesi che, tra l’altro, costruiscono la “cittadella” che completa la forma del castello. Nel 1847 Carlo Alberto sancì la fusione del Piemonte con la Sardegna.

I Bastioni Spagnoli sono ruderi di fortificazioni del bastione spagnolo di Nostra Signora di Monserrato. La Torre di San Pancrazio (1305) era il perno difensivo delle strutture fortificate pisane, come l’altra detta dell’Elefante (1307).

La chiesa di San Lorenzo, costruita verso la metà del sec. XII dai monaci Vittoriani, è l’unica a due navate.

L’Anfiteatro Romano, del sec. II d.c., conserva le gradinate ellittiche, il podium, la cavea, i sotterranei (forse adibiti a cisterna).

La Cattedrale di Santa Maria è l’edificio più complesso data la sovrapposizione degli stili architettonici.

La chiesa della Purissima fu costruita nel 1554 per volere di Gerolama Rams.

Gli Scavi Archeologici noti come “villa di Tigellino”, sono tre ville romane del sec. I d.C. Una grande tomba scavata nel calcare è detta “grotta della vipera”, fu eretta dall’esiliato Cassio Filippo per ringraziare Atilia Pomptilia che lo salvò dal morso.
La Necropoli Punica comprende molte tombe del tipo a camera ipogeica accessibile da un pozzo.

Il complesso conventuale di San Domenico fu fondato nel 1254 (forse su una preesistente abbazia benedettina) da frà Nicolò Fortiguerra da Siena per la prima comunità domenicana nell’isola.

Un altro complesso religioso è costituito dalla chiesa di San Giacomo (1438), l’oratorio del Crocifisso e l’oratorio delle Anime.

La chiesa di San Saturno (detta di San Saturnino) è una delle costruzioni paleocristiane più antica della Sardegna, costruita nel sec. VI sopra un “martyrium” di Saturno, cagliaritano martirizzato durante l’impero di Diocleziano.
Nel giardino vicino sono state trovate testimonianze di una necropoli pagano-cristiana di epoca dal sec. II a tutto il sec.V con molteplici tombe.

Il Santuario di Bonaria fu edificato nel 1324 e intitolato alla SS. Trinità e a Santa Maria, costruzione gotica con una navata di sei campate divise da archi acuti con cappelle, è famoso perché conserva il simulacro in legno della Madonna di Bonaria che, si dice, approdò sulla spiaggia nel 1370, ma in realtà è un opera catalana del sec. XV.
Attigua vi è la Basilica di Bonaria iniziata nel 1704.

Il Forte di Sant’Ignazio costruito dai Piemontesi a protezione della rada di Cagliari, possiede due torri, una pisana e l’altra spagnola. Sul colle di San Michele si trovano i ruderi dell’omonimo Castello costruito dai Pisani nel sec. XIII, cinto di fossato, conserva le strutture esterne a quadrilatero con tre torri.

Il Convento di San Francesco si trova nei pressi dell’Anfiteatro Romano con annessi Seminario e Chiesa. Biblioteca con interessanti incunaboli.
Nella Chiesa si trova la Cappella di Frà Ignazio Làconi con lurna dei resti mortali. Nel Presbitero si conserva una Madonna con il Bambino in marmo che, la tradizione dice, parlò al frate.

Museo Archeologico Collezione Evan Gorga.
Museo Archeologico Nazionale.
Museo Artistico Collezione Sarda Luigi Piloni.
Museo Artistico Gabinetto delle Stampe Anna Marongiu Pernis.
Museo Artistico Galleria comunale d’Arte.
Museo Artistico d’Arte Siamese Stefano Cardu.
Museo Artistico Diocesano.
Museo Artistico Pinacoteca Nazionale.
Museo Artistico-Storico dell’Arciconfraternita dei Genovesi.
Museo del Santuario di Nostra Signora di Bonaria.
Museo di Mineralogia Leonardo De Prunner.
Museo Sardo di Geologia e Paleontologia Domenico Lovisato.
Museo Naturalistico Erbario.
Museo Naturalistico Orto Botanico – Scienze Botaniche.
Museo Ferroviario Sardo.
Mutseu-Museo del Tesoro e Area Archeologica di Sant’Eulalia.

Raccolta delle Cere Anatomiche di Clemente Susini.

Il Venerdì Santo-Pasqua si svolgono le rappresentazioni Sacre con processione del Cristo Morto, il corteo, al lume delle torce, arriva alla chiesetta del SS.Crocifisso dove si svolge il rito dell’”iscravamentu” cioè la deposizione del Corpo, ed il corteo si conclude nella Cattedrale.
La domenica di Pasqua avviene “s’incontru” cioè l’incontro fra la Madonna ed il Cristo risorto, con due cortei, uno maschile ed uno femminile, che poi si incontrano.

Il 1-4 maggio si svolge la Sagra di Sant’Efisio, la processione più lunga (circa Km 80) e di maggior durata (4 giorni). Dalla chiesa di Sant’Efisio viene caricata la statua del Santo su un cocchio trainato da due buoi, con corteo in costume composto da le “traccas” (carri addobbati), cavalieri, musicanti. Si pernotta in un podere (Sarroch), il giorno dopo si arriva a Pula e quindi alle rovine di Nora, nella chiesa che custodisce le reliquie. Il giorno dopo si svolgono i riti e si fa festa ed ai più poveri, il Sindaco offre il pranzo. L’ultimo giorno si rientra nella Chiesa di Cagliari.

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