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Turismo, Storia, Informazioni: Nuoro, Sardegna

 
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La scoperta di una tomba del sec. VI-VIII testimonia la presenza umana nel sito della città.

Le prime documentazioni sono del 1342 con le “Rationes Decimarum” imposte dal papa Giovanni XXII in cui Nuoro appare come la città più tassata della diocesi di Ottana.

Faceva parte (forse) del Giudicato di Torres fino al 1326 quando passò al Giudicato di Arborea.

Il nome Nùgor (ancora oggi i nuoresi chiamano la loro città Nùgoro) è documentato da S.Antioco di Bisarcio (sec. XI), da S.Nicolò di Trùllas (fine sec. XII), da S.Pietro di Silki (primi sec. XIII).

Nel 1478 fu data in feudo alla famiglia Carroz, nel 1496 alla diocesi di Alghero. Nel cinquecento fu feudo di Pietro Massa, dei Cascant, di Anna di Portugal.
Nel settecento la zona è infestata da banditi e assassini con gravi atti di violenze e di distruzioni. Nell’ottocento vi furono tumulti sociali che furono stemprati dall’azione di Giovanni Bua che resse la diocesi e fece conferire il titolo di città (1836).

Nonostante il continuare delle attività delinquenziali, la città dette i natali a notevoli personaggi: il poeta Sebastiano Satta (1867-1914), la scrittrice Grazia Deledda (1871-1936), il saggista Attilio Deffenu (1893-1918).

La chiesa di Santa Croce (fine sec. XVI) conserva un “Cristo Flagellato” in legno forse del seicento.

La casa natale di Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, è sede del Museo Deleddiano con annesso il “Parco letterario Grazia Deledda”.

Vicino alla casa natale di Sebastiano Satta si trova il Museo d’Arte della provincia di Nùoro. In piazza Asproni ha sede la Biblioteca Sebastiano Satta e, nel Palazzo Asproni, il Museo Archeologico Nazionale.

La Cattedrale di Santa Maria della Neve sorge di fronte ai palazzi della Curia Vescovile e del Seminario, con due campanili laterali e all’interno pregevoli dipinti.

Sul colle di S.Onofrio si trova l’edificio sede del Museo della Vita e delle Tradizioni popolari sarde. Poco vicino si nota il nuraghe Tanca Manna a monotorre. Il Santuario della Madonna delle Grazie è degli anni ’50 con vicino la vecchia chiesa delle Grazie costruita nel 1670.

Il 21 novembre si svolge la Festa di Nostra Signora delle Grazie con dodici giovani, in costume tradizionale, che offrono ceri alla Madonna.

Si racconta che nel sec. XVII un pastore trovò una statua in legno della Madonna che si dimostrò miracolosa, quindi fu costruita la chiesa delle Grazie, mentre oggi la statua è custodita nel Santuario.

La prima domenica di ottobre si celebra la Festa della Madonna del Rosario. L’ultima domenica di agosto si svolge la festa “Su Redentore” con sfilata di figuranti in costume e, la sera, canti, balli e gastronomia.

Poco distante si trova il santuario della Madonna di Valverde costruito nel 1684 con campanile a vela.

A pochi chilometri si trova la tomba di gigante “Sa Ena ‘e Thòmes” e il villaggio nuragico di “Serra Orrios”.

Interessanti sono le escursioni nel Supramonte.

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