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San Giovanni di SinisTurismo, Storia, Informazioni: San Giovanni di Sinis, Oristano, SardegnaSi incontra il nuraghe di Angius Corruda, quindi la chiesa di San Giovanni in Sinis del sec. XI (forse) situata al centro dell’area della necropoli paleo-cristiana di Tharros, restaurata recentemente, con pianta a croce latina a tre navate. Il corpo centrale risale al sec. VI. Intorno alla chiesa è sorto il borgo di pescatori. Poco vicino si trovano le rovine di Tharros, città fondata dai Fenici intorno all’800 a. C. sopra gli insediamenti nuragici. Durante l’epoca cartaginese era importante centro a presidio del mediterraneo occidentale. Nel 238 a.C. diventò dominio dei romani, nel 77 a.C. subì l’assedio di M.Emilio Lepido resistendo vittoriosamente. In età imperiale diventò colonia onoraria. In epoca bizantina diventò sede vescovile. Nel sec. VII fu fortificata. Fu abbandonata intorno al sec. IX per le scorrerie dei saraceni. Nel 1070 fu definitivamente abbandonata con il trasferimento della sede vescovile e del Giudicato ad Oristano. L’area Archeologica si presenta con i numerosi ruderi dell’abitato punico e romano e con le necropoli e i ruderi dei fenici. Notevoli sono gli edifici visitabili: il Tempio Punico delle semicolonne doriche, le Terme, il Battistero, il Tempio delle iscrizioni puniche, il Tempio di Demetra e Core, le Torri, il primitivo insediamento fenicio, l’ipogeo di San Salvatore. |
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