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AlgheroTurismo, Storia, Informazioni: Alghero, Sassari, SardegnaGli Algheresi, (in catalano la città si chiama Alguer) discendenti di una colonia trasferita dalla Spagna (sec. XIV), parlano la lingua catalana. La città fu fondata (secondo una teoria ancora non riscontrata) nel 1102 dalla famiglia Doria di Genova, che fortificarono uno sperone di roccia vicino alla foce del fiume Coghìnas con l’edificazione di Castelgenovese (Castelsardo). Nel 1353 fu conquistata dagli aragonesi, ma rimase sempre possesso della famiglia Doria, con fortificazioni e cinte murarie a circondare tutto il perimetro rivolto al mare. Di ciò oggi rimangono le torri medievali, il baluardo della Maddalena. Nel 1503 diventa sede Vescovile. La torre degli Ebrei (des Hebreus) in origine detta “Porta Reial” fu costruita nel trecento con l’autorizzazione del re di Catalogna Pietro III il Cerimonioso, era uno dei due ingressi della cinta muraria, con il piano terra a volta in conci di pietra squadrati e piano superiore con volta a costoloni. La porta a Mare (Portal de la Mar) era il secondo accesso alla città. Il Forte de la Magdalena con i resti visibile di tre bastioni spagnoli, fu costruito nel 1572, dove una lapide ricorda lo sbarco, il 14 agosto 1855, di Giuseppe Garibaldi al comando del mercantile “Il Lombardo”. Il Palazzo De Ferrera, del sec. XVI, in gotico civile con monofore e bifore. Nel 1541 ospitò l’imperatore CarloV di passaggio, con 40 galere, per la guerra verso Algeri. Nell’occasione l’imperatore definì Alghero “Bonita, por mi fè, y bien assentada” (Bella, in fede mia, e ben solida). La Cattedrale, intitolata a Santa Maria, con strutture originarie del 1562-1579, fu consacrata nel 1730. Interno a tre navate su colonne e pilastri, con volte a botte e cupola ottagonale, con cinque cappelle. La chiesa della Misericordia fu fondata nel 1508 dai Francescani e ricostruita nel 1662, conserva un Crocifisso in legno del seicento. La chiesa di San Michele del 1612 costruita sopra un'altra preesistente, fu terminata nel 1675 dai Gesuiti, con cupola ricoperta di maioliche policrome, interno a una navata a botte con cappelle laterali e transetto. Il complesso di San Francesco, con chiesa della seconda metà del trecento con interno a tre navate su pilastri e cappelle laterali; il chiostro ha la parte inferiore del quattrocento e quella superiore del settecento con 22 colonne con capitelli tutti differenti; il convento ha la sala dei convegni ricavata dai locali del refettorio ed un vano a volta nervata base del campanile ottagonale, con Sacrestia e Refettorio. Museo Naturalistico Aquarium di Alghero. Il martedì grasso si svolge il Carnevale con un pupazzo (soldato francese) che viene processato e condannato al rogo. Il venerdì Santo si svolge la Sacra Rappresentazione dove la sera la bara (lu bressol) di Gesù, con i simulacri della Madonna e di San Giovanni, viene portata nella Cattedrale dove avviene il “desclavament” (deposizione) di Gesù dalla Croce, quindi la processione percorre le vie della città illuminata dai caratteristici “farols” rossi. La domenica in Albis si svolge la festa di Nostra Signora di Valverde che si prolunga dalla domenica in Albis fino alla fine di maggio, con pellegrinaggi e devozioni. La rievocazione discende da una tradizione di fine ‘300, dove un eremita (ispirato in sogno dalla Madonna) trovò una piccola statua della Madonna con Bambino (in terracotta) celata sotto una colonna vicino all’antica chiesa del Pilar ed in seguito portata nella chiesa di Valverde. Il 24 giugno si svolge la Festa di San Giovanni Battista con celebrazioni religiose, Palio di cavalli, esibizioni folcloristiche, fuochi artificiali, bagno di mezzanotte. Il 15 agosto si festeggia la Santa Assunta ed il 28 agosto Sant’Agostinio. Il 25 giugno si svolge la Festa di Sant’Elmo con solenne processione di barche che porta al largo il simulacro del Santo. A settembre si svolge la Sagra del pescatore. Poco distante dalla città si trova la grandiosa “domus de janas di Santu Pedru”. Oltre l’aeroporto di Fertilia si trova la Necropoli “Anghelu Ruju” complesso preistorico a “domus de janas” più importante dell’isola, con 36 ipogei. Nei pressi del lago Bàratz, unico naturale dell’isola, sorgeva il centro punico di “Nure” distrutto da fenomeni di bradisismo. Quindi lo splendido golfo di Porto Conte, il “Portus Nimpharum” di Tolomeo con il mare di colori unici, con l’estremità di capo Caccia, il “Caput Hermeum” di Tolomeo, con i ruderi di villa romana. Dalla torre del Bulo si scende verso la Grotta Verde o dell’Altare e la Grotta dei Ricami che si raggiunge solo dal mare. Quindi la Grotta di Nettuno dove si scende da una scalinata di 656 scalini (escala de Cabirol), in alternativa la si può visitare dal mare. |
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